ANIMALI DA COMPAGNIA

La Pet Therapy: cos'è e perchè è così importante per l'assistenza ai malati e non solo 

Gli studi medici si stanno evolvendo in maniera tale da dare sempre più spazio alla componente emotiva in fase di guarigione. La Pet Therapy si inserisce proprio in questo nuovo spazio. Si tratta di una terapia che utilizza animali da affezione, principalmente cani di specifiche razze, come supporto alle normali terapie tradizionali. 

La Pet Therapy è utilizzata in tantissimi ambiti: per esempio, è utile in caso di pazienti ospedalizzati e lungodegenti per migliorare l'umore e combattere la depressione. È utilizzata anche per aiutare i bambini malati a stabilire un migliore canale di comunicazione con i medici. Anche l'assistenza agli anziani sta diventando molto focalizzata sulla terapia con animali da compagnia. 

È già stato scientificamente dimostrato che la Pet Therapy migliora l'umore, abbassa lo stress e favorisce una migliore guarigione del paziente, nonostante sia semplicemente una terapia di accompagnamento e non una vera e propria cura.

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La Pet Therapy: cos'è e perché è così importante per l'assistenza ai malati e non solo 
Gli studi medici si stanno evolvendo in maniera tale da dare sempre più spazio alla componente emotiva in fase di guarigione. La Pet Therapy si inserisce proprio in questo nuovo spazio. Si tratta di una terapia che utilizza animali da affezione, principalmente cani di specifiche razze, come supporto alle normali terapie tradizionali. La Pet Therapy è utilizzata in tantissimi ambiti: per esempio, è utile in caso di pazienti ospedalizzati e lungo degenti per migliorare l'umore e combattere la depressione. È utilizzata anche per aiutare i bambini malati a stabilire un migliore canale di comunicazione con i medici. Anche l'assistenza agli anziani sta diventando molto focalizzata sulla terapia con animali da compagnia. È già stato scientificamente dimostrato che la Pet Therapy migliora l'umore, abbassa lo stress e favorisce una migliore guarigione del paziente, nonostante sia semplicemente una terapia di accompagnamento e non una vera e propria cura.
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La nascita della Pet Therapy: la teoria di Levinson
La teoria della Pet Therapy nacque per caso. Lo psichiatra Levinson, nel 1953, stava curando un bambino autistico che non riusciva a comunicare. Un giorno, nello studio, questo bambino trovò il cane del dottore e, per nulla impaurito, iniziò a giocare mentre attendeva che lo psichiatra finisse con un altro paziente. Il bambino instaurò immediatamente un legame con l'animale, e alla fine della seduta espresse il desiderio di tornare per giocare ancora col cane, Jingles. Fatto, questo, straordinario, dato che questo bambino non esprimeva mai desideri personali a causa della sua condizione. Dunque, questo psichiatra capì che per il piccolo paziente era più facile esprimere i suoi problemi tramite un veicolo terzo, ovvero il cane, piuttosto che confrontarsi direttamente con l'adulto. Dunque, le emozioni del bambino venivano filtrate dalla presenza del cane, e questa fu una scoperta enorme.
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Gli animali da Pet Therapy
Si utilizzano solamente animali detti "da affezione", e non selvatici, per due ragioni. Sono più mansueti con gli umani, e utilizzare animali selvatici sarebbe una violazione della 'Dichiarazione Universale dei diritti dell'animale'. Nello specifico, è importante trovare l'animale giusto per il singolo paziente in base alle esigenze personali. Di solito, gli animali utilizzati, anche in base al luogo, sono cani, gatti, asini, cavalli, pappagalli, delfini e criceti.
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I benefici della Pet Therapy
La Pet Therapy è utile per tantissime patologie e condizioni differenti. Può portare sollievo psicologico agli anziani, a chi vive nelle case di riposo e alle persone sole. Per i bambini autistici gli animali sono un medium di comunicazione importantissimo per esprimere le proprie emozioni in un modo che loro ritengono sicuro. Inoltre, i pazienti affetti da Alzheimer e da altri tipi di demenza con un’ora e mezza alla settimana in compagnia degli animali sembrano riportare una diminuzione di irrequietezza, dell’insonnia, e perfino delle cadute. Aiuta molto anche le persone lungo degenti in ospedale, chi soffre di stress post traumatico o altre condizioni di grave disagio psicologico. La cosa importante è comunque affidarsi a figure professionali che ormai sono comuni in tutto il mondo.
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Le persone coinvolte nella Pet Therapy
Pet Therapy non è semplicemente prendersi un cane e portarlo in giro, ma è un percorso di cura ormai certificato che prevede il coinvolgimenti di figure professionali qualificate, che sappiano affiancare la terapia giusta alle cure tradizionali. Alcune delle persone coinvolte sono, ad esempio, educatori, veterinari ma anche medici di famiglia o pediatri, specialisti, accompagnatori e assistenti sociali che lavorano e collaborano tra loro.
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Gli effetti fisiologici della presenza di animali
Oltre ad avere effetti psicologici importanti, la Pet Therapy, e più in generale la vicinanza con un animale, ha anche effetti fisici evidenti e misurabili. Per esempio, come dichiarato anche dall'Istituto Superiore di Sanità italiano "riduce i livelli di ansia, la pressione sanguigna e il battito cardiaco. Inoltre, il contatto fisico con un animale induce una riduzione, nel sangue, dei livelli degli ormoni responsabili della risposta allo stress (cortisolo). Allo stesso tempo esso causa un aumento delle quantità di ormoni e neurotrasmettitori in grado di determinare emozioni positive (endorfine e dopamina) e di ridurre l’ansia e lo stress. Ciò determina anche un miglioramento delle relazioni con gli altri e dell’umore (attraverso la stimolazione dell’ossitocina, un neuropeptide secreto dall’ipotalamo)".
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